La fine del corpo

C’era una volta il Post Human. Jeffrey Deitch e una mostra di 30 anni fa.

Sono più di cinque anni che parlo di arte e postumano ma c’è voluta una pandemia per far sì che l’argomento iniziasse a riscuotere un po’ di successo. Quello che mi ha sempre penalizzato è la scarsissima conoscenza che si ha di questo argomento, che ancora oggi continua a generare fraintendimenti e mistificazioni. Ma cosa significa esattamente postumano e da dove è uscito questo termine? Com’è potuto accadere che si sia legato al mondo dell’arte? Scopriamolo insieme.

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Che mondo sarebbe senza Berlinde de Bruyckere?

Berlinde de Bruyckere è una di quelle artiste che aiuta a capire perché il brutto nell’arte contemporanea non solo è inevitabile, ma anche necessario. Fino al 15 marzo alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino è in corso una mostra monografica che mi permetterà di argomentare questo concetto.

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Essere Birgit Jürgenssen

In Italia, in questo clima primaverile fatto di feti di gomma, grida all’infanticidio, rigurgiti omofobi e manifestazioni di piazza, c’è un’oasi felice negli spazi espositivi della GAMeC di Bergamo. Qui ha appena inaugurato una mostra che dà molti spunti su cui riflettere, primo tra tutti il fatto che con la liberazione sessuale forse abbiamo cantato vittoria troppo presto.

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Quando nasce un amore (tra umani e robot)

In previsione di un mondo in cui Intelligenze Artificiali ed esseri umani proveranno le stesse emozioni, alcuni artisti stanno ipotizzando scenari in cui la nostra relazione con l’inorganico sia più distesa e costruttiva. Molti di loro espongono in questo momento a Eindhoven, all’interno di una mostra chiamata Robot Love.

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Quattro mostre con l’aria condizionata

Se non sei un tipo da spiaggia e non hai una casa in montagna, se hai il condizionatore rotto oppure non l’hai mai avuto, se lavori anche ad agosto e puoi spostarti solo nel weekend, se sei già stato in ferie e ora non sai più cosa fare, se di solito vai al bar ma in questo periodo tutti i bar sono deserti… ecco, allora ho almeno quattro mostre da consigliarti.

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MANIFESTA12 Palermo: cosa sapere e cosa vedere

Fino al 4 Novembre a Palermo è in corso la dodicesima edizione di Manifesta. Qual è il periodo migliore per vederla, cosa non può mancare in valigia, che opere ci sono, dove sono esposte, come raggiungerle e soprattutto: cos’è Manifesta? A tutte queste domande cercherò di rispondere con questa breve guida.

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Quattro mostre da vedere subito

In questo momento in giro per l’Italia ci sono alcune mostre interessanti che devi vedere subito, anche perchè due su quattro chiudono la settimana prossima. I temi sono di estrema attualità – politica, violenza, mutazioni – ma se sei già in panico non ti preoccupare: io sono la prova vivente che quattro mostre in sette giorni si possono vedere.

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Auto sacramental: Guido van der Werve oltre i limiti del corpo

Atleta, musicista, performer e intellettuale, Guido van der Werve è molte cose che tutti noi vorremmo essere, e le mescola tutte in maniera magistrale in quella che non è una fiction, ma sempre la ripresa di un’impresa reale. Con i suoi video mette alla prova contemporaneamente i limiti del corpo e la resistenza psichica degli spettatori, ma con uno humor irresistibile che gli fa perdonare qualsiasi cosa.

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Eva Kot’átková e la macchina dei sogni

In un universo in cui l’uomo ha perso la sua centralità, ha ancora senso riproporre i modelli educativi che da quel presupposto hanno preso foma? Per rispondere a questa domanda puoi telefonare a Marzullo, oppure passare dalla personale di Eva Kot’átková al Pirelli Hangar Bicocca, che crea spazi d’espressione per infanzie non convenzionali.

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