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Quattro mostre da vedere subito

In questo momento in giro per l’Italia ci sono alcune mostre interessanti che dovete vedere subito, anche perchè due su quattro chiudono la settimana prossima. I temi sono di estrema attualità – politica, violenza, mutazioni, linguaggio e identità – ma se siete già in panico non vi preoccupate: io sono la prova vivente che quattro mostre in sette giorni si possono vedere.

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Auto sacramental: Guido van der Werve oltre i limiti del corpo

Atleta, musicista, performer e intellettuale, Guido van der Werve è molte cose che tutti noi vorremmo essere, e le mescola tutte in maniera magistrale in quella che non è una fiction, ma sempre la ripresa di un’impresa reale. Con i suoi video mette alla prova contemporaneamente i limiti del corpo e la resistenza psichica degli spettatori, ma con uno humor irresistibile che gli fa perdonare qualsiasi cosa.

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Eva Kot’átková e la macchina dei sogni

In un universo in cui l’uomo ha perso la sua centralità, ha ancora senso riproporre i modelli educativi che da quel presupposto hanno preso foma? Per rispondere a questa domanda potete telefonare a Marzullo, oppure passare dalla personale di Eva Kot’átková al Pirelli Hangar Bicocca, che crea spazi d’espressione per infanzie non convenzionali.

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Urs Lüthi, Luigi Ontani e Roman Opalka invecchiano a Verona

C’è una domanda che ci facciamo dai tempi di Sant’Agostino: come definire il tempo? La risposta che ci siamo dati per ora è solo una: attraverso il corpo, lo strumento di misurazione più fedele e impietoso che abbiamo. Come fare per affrontarlo invece ce lo spiegano Lüthi, Ontani ed Opalka alla Galleria d’Arte Moderna di Verona.

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Ossa, vetro e case infestate: due eventi collaterali della Biennale di Venezia

Oggi c’è chi andrà al cinema a vedere Shining, chi a qualche horror party vestito da zombie e chi si barricherà in casa a luci spente per non farsi molestare dai bambini di “dolcetto o scherzetto”. Come piano per il pomeriggio invece, io consiglio di fare un salto a Venezia a vedere una bella mostra di Jan Fabre all’Abbazia di San Gregorio, e il Pavilion of Humanities in campiello San Vidal.

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Louise Bourgeois mostra al MoMA il suo lato B

Qualche giorno fa al MoMA ha inaugurato Louise Bourgeois: an unfolding portrait, una di quelle mostre che in Italia ci possiamo pure scordare. La cosa che personalmente mi fa rosicare di più è che dietro c’è una ricerca interessantissima sui lavori su carta, un elemento che ha giocato un ruolo fondamentale nella sua carriera. Non lo sapevate? E’ proprio questo il punto.

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Materia aliena

Non molto tempo fa nella ridente città di Berlino si è svolta l’ultima edizione di Transmediale, un festival che da trent’anni trasforma la capitale in un crogiolo di arte e cultura digitale. Cuore della manifestazione è stata la mostra chiamata Alien Matter, che ha mostrato egregiamente che tutto ciò che l’uomo produce di solito gli si ritorce contro.

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Anatomia creativa

Stasera a Venezia c’è Sissi affacciata a un balcone. Seguendo la sua voce si finisce a capofitto nel corpo, in un pazzesco viaggio dal cuore alla lingua. Nel corso del tour si imparano ad apprezzare: la dolce curvatura di una costola, le pareti lisce di un’arteria, la grazia di un ventricolo, il fremito sensuale del flusso sanguigno. E tutto senza pagare il ticket.

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