Tutto ebbe inizio così

Molti anni fa in università ho frequentato un corso sulla rappresentazione del corpo nelle arti visive. Le lezioni erano tenute da una coppia di eccentrici di cui per rispetto non farò i nomi.

Lui fumava in aula, lei citava Matrix: l’obiettivo era spiegarci che l’essere umano non era più al centro dell’universo, e che gli artisti se n’erano accorti almeno 200 anni prima; prima del digitale, dell’ingegneria genetica e delle nuove tecnologie.

Questo è stato il mio primo incontro con il Postumanesimo e in quel momento ho avuto una specie di epifania. Ormai di fronte a me avevo solo due strade: o abbonarmi a Motherboard e scappare con un gruppo di biohacker, oppure documentarmi seriamente in materia.

Tra i due ha vinto l’approccio scientifico e alcuni anni più tardi ho pensato di riproporre l’argomento in un altro ateneo, con un progetto di allestimento intitolato “La fine del corpo”.

Il punto di forza di questa mostra stava nel convincere il visitatore che c’è una vita al di là del corpo senza ricorrere ad alcuna religione, lasciando che fossero gli artisti e le opere a spiegargli quale.

Mentre presentavo il progetto l’aula è ammutolita e sprofondata nel gelo, il professore ha gridato che esporre la body art è immorale; dopodiché abbiamo discusso per 50 minuti sulle origini del piercing e lui ha concluso dicendo: “Questa è una mostra che andrebbe bene in un paese anglosassone.”

Non ho mai capito se questo abbia voluto dire che l’avevo convinto, in ogni caso ha convinto me ad aprire questo blog.

Inanimanti è:

Federica Fontana – Storica dell’arte e ricercatrice indipendente in arte, scienza e nuovi media.  Vive ovunque vi sia una connessione wifi, si nutre di mostre e Donna Haraway. La sua attività principale è scrivere, il suo motto: “Se riesco a comunicare il Postumano allora posso comunicare qualsiasi cosa”.

Inanimanti contiene:

LA FINE DEL CORPO – Un’incursione nell’arte che ha che fare con il decentramento dell’uomo, il suo mutamento, l’ibridazione o qualsiasi altra cosa gli stia succedendo in questo momento storico.

WETWARE – In omaggio alla definizione di corpo di Marvin Minsky, una raccolta di opere che dialogano con la scienza e le nuove tecnologie per discutere il destino dell’umanità.

SPACE AGE – Incursioni nell’industria del design e del fashion per capire come vestirà l’uomo del futuro.

INCONTRI RAVVICINATI – Vita, morte e miracoli di artisti accuratamente scelti, può assumere anche la forma di un focus su un tema specifico.

SEGUE APERITIVO – Recensioni di mostre ed eventi che mi hanno colpito nel bene o nel male.

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