Segue aperitivo

Auto sacramental: Guido van der Werve oltre i limiti del corpo

Atleta, musicista, performer e intellettuale, Guido van der Werve è molte cose che tutti noi vorremmo essere, e le mescola tutte in maniera magistrale in quella che non è una fiction, ma sempre la ripresa di un’impresa reale. Con i suoi video mette alla prova contemporaneamente i limiti del corpo e la resistenza psichica degli spettatori, ma con uno humor irresistibile che gli fa perdonare qualsiasi cosa.

Segue aperitivo

Eva Kot’átková e la macchina dei sogni

In un universo in cui l’uomo ha perso la sua centralità, ha ancora senso riproporre i modelli educativi che da quel presupposto hanno preso foma? Per rispondere a questa domanda potete telefonare a Marzullo, oppure passare dalla personale di Eva Kot’átková al Pirelli Hangar Bicocca, che crea spazi d’espressione per infanzie non convenzionali.

Space Age

Il senso di Gucci per il postumano

Una volta Max Ernst parafrasò un verso di Comte De Lautremont e trovò il modo perfetto per descrivere il Surrealismo: “Bello come l’incontro casuale di una macchina da cucire ed un ombrello su un tavolo operatorio.” La stessa frase sembra essere stata presa alla lettera da Gucci nella sua ultima sfilata per la Milano Fashion Week: un cortocircuito tra Rinascimento, transumanesimo ed effetti speciali.

Segue aperitivo

Urs Lüthi, Luigi Ontani e Roman Opalka invecchiano a Verona

C’è una domanda che ci facciamo dai tempi di Sant’Agostino: come definire il tempo? La risposta che ci siamo dati per ora è solo una: attraverso il corpo, lo strumento di misurazione più fedele e impietoso che abbiamo. Come fare per affrontarlo invece ce lo spiegano Lüthi, Ontani ed Opalka alla Galleria d’Arte Moderna di Verona.

Segue aperitivo

Ossa, vetro e case infestate: due eventi collaterali della Biennale di Venezia

Oggi c’è chi andrà al cinema a vedere Shining, chi a qualche horror party vestito da zombie e chi si barricherà in casa a luci spente per non farsi molestare dai bambini di “dolcetto o scherzetto”. Come piano per il pomeriggio invece, io consiglio di fare un salto a Venezia a vedere una bella mostra di Jan Fabre all’Abbazia di San Gregorio, e il Pavilion of Humanities in campiello San Vidal.

Segue aperitivo

Louise Bourgeois mostra al MoMA il suo lato B

Qualche giorno fa al MoMA ha inaugurato Louise Bourgeois: an unfolding portrait, una di quelle mostre che in Italia ci possiamo pure scordare. La cosa che personalmente mi fa rosicare di più è che dietro c’è una ricerca interessantissima sui lavori su carta, un elemento che ha giocato un ruolo fondamentale nella sua carriera. Non lo sapevate? E’ proprio questo il punto.

Segue aperitivo

Materia aliena

Non molto tempo fa nella ridente città di Berlino si è svolta l’ultima edizione di Transmediale, un festival che da trent’anni trasforma la capitale in un crogiolo di arte e cultura digitale. Cuore della manifestazione è stata la mostra chiamata Alien Matter, che ha mostrato egregiamente che tutto ciò che l’uomo produce di solito gli si ritorce contro.

La fine del corpo

Chi dice donna dice danno

Alla fine degli anni Sessanta le carte erano tutte in tavola e il messaggio era già forte e chiaro: se pensate che le donne dell’arte siano qui a prepararvi il pranzo e tenervi calde le lenzuola avete proprio capito male.

MORE ON

Instagram