Segue aperitivo

Quattro mostre da vedere subito

In questo momento in giro per l’Italia ci sono alcune mostre interessanti che dovete vedere subito, anche perchè due su quattro chiudono la settimana prossima. I temi sono di estrema attualità – politica, violenza, mutazioni, linguaggio e identità – ma se siete già in panico non vi preoccupate: io sono la prova vivente che quattro mostre in una settimana si possono vedere.

La fine del corpo

Squame, proboscidi, piedi prensili e altre storie: Patricia Piccinini e l’amore per l’umanità

Le creature di Patricia Piccinini sono una sfera di cristallo: non ci mostrano come siamo, ma come potremmo essere tra pochi decenni, quando maneggeremo le cellule staminali con la stessa facilità con cui oggi prendiamo gli antibiotici. Per allora forse avremo proboscidi e orecchie da labrador, piccoli tentacoli o piedi palmati: ciò vuol dire che saremo meno umani?

Segue aperitivo

Auto sacramental: Guido van der Werve oltre i limiti del corpo

Atleta, musicista, performer e intellettuale, Guido van der Werve è molte cose che tutti noi vorremmo essere, e le mescola tutte in maniera magistrale in quella che non è una fiction, ma sempre la ripresa di un’impresa reale. Con i suoi video mette alla prova contemporaneamente i limiti del corpo e la resistenza psichica degli spettatori, ma con uno humor irresistibile che gli fa perdonare qualsiasi cosa.

Segue aperitivo

Eva Kot’átková e la macchina dei sogni

In un universo in cui l’uomo ha perso la sua centralità, ha ancora senso riproporre i modelli educativi che da quel presupposto hanno preso foma? Per rispondere a questa domanda potete telefonare a Marzullo, oppure passare dalla personale di Eva Kot’átková al Pirelli Hangar Bicocca, che crea spazi d’espressione per infanzie non convenzionali.

Space Age

Il senso di Gucci per il postumano

Una volta Max Ernst parafrasò un verso di Comte De Lautremont e trovò il modo perfetto per descrivere il Surrealismo: “Bello come l’incontro casuale di una macchina da cucire ed un ombrello su un tavolo operatorio.” La stessa frase sembra essere stata presa alla lettera da Gucci nella sua ultima sfilata per la Milano Fashion Week: un cortocircuito tra Rinascimento, postumanesimo ed effetti speciali.

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Urs Lüthi, Luigi Ontani e Roman Opalka invecchiano a Verona

C’è una domanda che ci facciamo dai tempi di Sant’Agostino: come definire il tempo? La risposta che ci siamo dati per ora è solo una: attraverso il corpo, lo strumento di misurazione più fedele e impietoso che abbiamo. Come fare per affrontarlo invece ce lo spiegano Lüthi, Ontani ed Opalka alla Galleria d’Arte Moderna di Verona.

Segue aperitivo

Ossa, vetro e case infestate: due eventi collaterali della Biennale di Venezia

Oggi c’è chi andrà al cinema a vedere Shining, chi a qualche horror party vestito da zombie e chi si barricherà in casa a luci spente per non farsi molestare dai bambini di “dolcetto o scherzetto”. Come piano per il pomeriggio invece, io consiglio di fare un salto a Venezia a vedere una bella mostra di Jan Fabre all’Abbazia di San Gregorio, e il Pavilion of Humanities in campiello San Vidal.

Segue aperitivo

Louise Bourgeois mostra al MoMA il suo lato B

Qualche giorno fa al MoMA ha inaugurato Louise Bourgeois: an unfolding portrait, una di quelle mostre che in Italia ci possiamo pure scordare. La cosa che personalmente mi fa rosicare di più è che dietro c’è una ricerca interessantissima sui lavori su carta, un elemento che ha giocato un ruolo fondamentale nella sua carriera. Non lo sapevate? E’ proprio questo il punto.

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