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Non tutto il Dada vien per nuocere: corpi e cyborg nel primo dopoguerra

Dada: una parola che non vuol dire nulla, ma che ha incarnato un’epoca e l’arte d’avanguardia di due continenti. Un termine senza senso, come apparentemente tutta la produzione artistica che se ne fregiava, ma che nella rivendicazione del caos assoluto ha espresso meglio di chiunque altro il collasso dei nessi logici, gli effetti collaterali dei media e l’avvento dei cyborg.

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Che mondo sarebbe senza Berlinde de Bruyckere?

Berlinde de Bruyckere è una di quelle artiste che aiuta a capire perché il brutto nell’arte contemporanea non solo è inevitabile, ma anche necessario. Fino al 15 marzo alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino è in corso una mostra monografica che mi permetterà di argomentare questo concetto.

Space Age

Estinguersi con stile: sei outfit per il post-Antropocene

Nel caso in cui la specie umana riesca a scongiurare l’estinzione e ad adattarsi con la sufficiente flessibilità a condizioni di vita radicalmente mutate, uno tra i problemi più urgenti che avremo sarà quello del guardaroba da indossare. Le ultime ricerche del design speculativo mostrano che la domanda “oggi cosa mi metto” nel post-Antropocene potrebbe assumere risvolti inaspettati.

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7 mostre in 3 giorni: come perdere peso durante la Milano Art Week

Ci risiamo: maggio è alle porte e con lui lo spettro della prova costume, le insalatone, le corse al parco e la doppietta MiArt – Milano Design Week. Tra questi rimedi poche cose aiutano a eliminare i chili di troppo come la settimana dell’arte, con il suo mix letale di fiere ed eventi diffusi in tutta la città. Al grido di “do not try this at home” ecco tutto quello che sono riuscita a vedere.

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Essere Birgit Jürgenssen

In Italia, in questo clima primaverile fatto di feti di gomma, grida all’infanticidio, rigurgiti omofobi e manifestazioni di piazza, c’è un’oasi felice negli spazi espositivi della GAMeC di Bergamo. Qui ha appena inaugurato una mostra che dà molti spunti su cui riflettere, primo tra tutti il fatto che con la liberazione sessuale forse abbiamo cantato vittoria troppo presto.

Incontri ravvicinati

Mai sentito parlare di Juno Calypso?

Giovane fotografa londinese con un debole per il travestimento, in una decina d’anni si è creata un alter ego, ha comprato più prodotti di bellezza delle Kardashian messe insieme, è passata dagli hotel a ore ai bunker antiatomici e si è clonata in silicone per dimostrare un unico, fondamentale concetto: la bellezza non durerà per sempre, la beauty routine purtroppo forse sì.

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Quando nasce un amore (tra umani e robot)

In previsione di un mondo in cui Intelligenze Artificiali ed esseri umani proveranno le stesse emozioni, alcuni artisti stanno ipotizzando scenari in cui la nostra relazione con l’inorganico sia più distesa e costruttiva. Molti di loro espongono in questo momento a Eindhoven, all’interno di una mostra chiamata Robot Love.

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Quattro mostre con l’aria condizionata

Se non sei un tipo da spiaggia e non hai una casa in montagna, se hai il condizionatore rotto oppure non l’hai mai avuto, se lavori anche ad agosto e puoi spostarti solo nel weekend, se sei già stato in ferie e ora non sai più cosa fare, se di solito vai al bar ma in questo periodo tutti i bar sono deserti… ecco, allora ho almeno quattro mostre da consigliarti.

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MANIFESTA12 Palermo: cosa sapere e cosa vedere

Fino al 4 Novembre a Palermo è in corso la dodicesima edizione di Manifesta. Qual è il periodo migliore per vederla, cosa non può mancare in valigia, che opere ci sono, dove sono esposte, come raggiungerle e soprattutto: cos’è Manifesta? A tutte queste domande cercherò di rispondere con questa breve guida.

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Quattro mostre da vedere subito

In questo momento in giro per l’Italia ci sono alcune mostre interessanti che devi vedere subito, anche perchè due su quattro chiudono la settimana prossima. I temi sono di estrema attualità – politica, violenza, mutazioni – ma se sei già in panico non ti preoccupare: io sono la prova vivente che quattro mostre in sette giorni si possono vedere.

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Auto sacramental: Guido van der Werve oltre i limiti del corpo

Atleta, musicista, performer e intellettuale, Guido van der Werve è molte cose che tutti noi vorremmo essere, e le mescola tutte in maniera magistrale in quella che non è una fiction, ma sempre la ripresa di un’impresa reale. Con i suoi video mette alla prova contemporaneamente i limiti del corpo e la resistenza psichica degli spettatori, ma con uno humor irresistibile che gli fa perdonare qualsiasi cosa.

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